La quattordicesima settimana del 2013, conclusasi ieri, è stata ricca di avvenimenti interessanti e spesso inquietanti. Ciononostante i sette giorni non sono stati "risolutivi" (come si dice adesso...) perché siamo ancora senza governo (qualcuno si aspettava davvero un premier?) ma procediamo con ordine.
Lunedì 1 Aprile, Pasquetta o Lunedì dell'Angelo che dir si voglia: succede poco o niente, l'Italia intera aspetta l'insediamento dei 10 Saggi scelti da Napolitano per... per...fare qualcosa ecco.
Martedì 2 Aprile: primo giorno di scuola dei celeberrimi 10 Saggi scelti da Napolitano per pronunciarsi in materia istituzionale ed economico-sociale. Questi 10 saggi sono Valerio Onida, Mario Mauro (senatore Scelta Civica), Luciano Violante (PD), Gaetano Quagliariello (senatore PDL),Enrico Giovannini (presidente Istat), Giovanni Pitruzzella, Salvatore Rossi, Giancarlo Giorgetti (Lega Nord), Filippo Bubbico (PD) e il ministro Enzo Moavero Milanesi. Questi 10 uomini candidati a salvare l'Italia (se vabbeh) non sono stati accolti calorosamente da nessuno tant'è che il Presidente Napolitano si è mostrato amareggiato definendo questo periodo "il momento più difficile del settennato".
Nel frattempo si decide che l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica avrà inizio il 18 aprile e da sinistra in molti fanno il nome di Romano Prodi...
Mercoledì 3 Aprile: il Senato respinge le dimissioni della senatrice M5S Mangili perché ritenute troppo vaghe ed invitano la dimissionaria a presentarsi a Palazzo Madama per far luce sulla sua scelta.
Al nome di Romano Prodi, come probabile successore di Napolitano, si affiancano quello di Emma Bonino (personaggio apprezzato anche da alcuni esponenti del PDL come Mara Carfagna) e di Gianni Letta. Sembra quindi scampato il pericolo D'Alema...
Nel frattempo in Corea del Nord il simpaticissimo leader Kim Jong-un decide che è cosa buona e giusta minacciare gli USA e annuncia attacchi nucleari. Probabilmente il ragazzo ha voglia di giocare alla guerra, magari da bambino il padre non gli ha comprato né la playstation né i fucili giocattolo e ora deve far sfogare il suo fanciullino interiore. Kim, qualsiasi cosa tu abbia in mente, qualsiasi torto tu abbia subìto, non ti pare eccessivo far estinguere la razza umana con i tuoi giochini nucleari?
Giovedì 4 Aprile: il giorno dello scherzo; la Zanzara ha colpito ancora e questa vota il ruolo della vittima è toccato al "Saggio" Onida. Il celeberrimo costituzionalista ha infatti avuto una conversazione telefonica con una finta Margherita Hack. Tra una chiacchiera e l'altra il Saggio dice all'astrofisica "Berlusconi è anziano speriamo che decida di godersi la pensione e di lasciare in pace gli italiani" (allora è saggio davvero!), sostiene di vedere bene Giuliano Amato al Quirinale ma soprattutto si lascia sfuggire alcune parole che hanno sorpreso molto (mah...). All'affermazione della finta Hack "questa cosa dei saggi a me sembra sinceramente una cosa inutile" Onida risponde "Ma guardi, si, è probabilmente inutile...serve a coprire questo periodo di stallo, dovuto al fatto che dal Parlamento non è venuta fuori una soluzione mentre l'elezione del nuovo Presidente è tra quindici giorni". Beh detto da un Saggio fa sicuramente uno strano effetto ma non è quello che pensiamo tutti? Comunque sì e generato un putiferio mediatico come nella migliore tradizione italiana.
Nel frattempo M5S e SEL continuano a fare pressioni per la formazione delle commissioni parlamentari e il PDL fa piedino al PD.
Venerdì 5 Aprile: la gita dei grillini. Beppe Grillo decide di incontrare i parlamentari 5 stelle in un luogo segreto, qualcuno dice Firenze, altri Ancona, la cosa certa è che 3 pullman sono partiti da Piazzale Flaminio, in una piovosa mattina, prendendo 3 percorsi diversi per disorientare la stampa. I giornalisti, che sono tutto meno che scemi, non si sono scoraggiati e hanno raggiunto i 5 stelle in gita in una località vicino Fiumicino, la celeberrima (se, come no...) Tragliata. Grillo e i suoi si sono barricati in un agriturismo SENZA DIRETTA STREAMING per dirsi le loro segretissime cose mentre sciami di giornalisti stazionavano davanti al cancello. A pensarci bene tutto questo poteva essere descritto con le seguenti parole: grillini e giornalisti si vedono a Piazzale Flaminio per una partita ad acchiapparella, i Grillini vincono e vanno a banchettare, i giornalisti invece si sfamano con 2 fette di pane e salame e una bottiglietta d'acqua venduti a 5 euro dai gestori dell'agriturismo. Volendo riassumere ulteriormente: La solita pagliacciata col circo mediatico in tilt.
Nel frattempo dalla Corea del Nord continuano a partire minacce nucleari e il governo invita i diplomatici stranieri ad evacuare le ambasciate. (Vuoi vedere che ha ragione Casaleggio e scoppia la guerra nucleare?)
Sabato 6 Aprile: quarto anniversario del terremoto de L'Aquila. C'è poco da dire, le macerie sono lì e le chiacchiere stanno a zero. Gli aquilani, dopo essere stati abbandonati, vengono regolarmente presi in giro, inoltre la ricostruzione (che non c'è stata) ha attirato varie organizzazioni criminali pronte a dare il colpo di grazia ad una città distrutta. Anche in questo caso il teatrino politico è vergognoso, tante parole e promesse destinate a vivere solo fino all'alba del giorno seguente.
Domenica 7 Aprile: giorno di primarie in casa PD (ancora?). Nel periodo più triste per il Partito Democratico (c'è mai stato un momento felice?) i romani sono chiamati a scegliere il candidato di centro sinistra. Le modalità sono arcinote, si pagano 2 euro e si va a votare nei vari gazebo sparsi nella città. I votanti sono stati 100.000 (200.000 euro di incasso quindi) e l'eletto è Ignazio Marino. Non sono mancate le polemiche, molti infatti parlano di file di Rom che sarebbero andati a votare dietro compenso di 10 euro. ma a che pro? Mistero...
Si chiude così un'altra inutile settimana, siete pronti ad affrontare la prossima?
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