martedì 23 aprile 2013

4.677

Vito Crimi: "Tutti gli italiani vogliono Rodotà" e con tutti si intende 4.677. 
Su Rodotà non si può che dire bene ed effettivamente in molti lo volevano (anzi, lo volevamo) come Presidente della Repubblica, ma la democrazia funziona così, c'è sempre qualcuno che rimane scontento.
Il M5S, con la pubblicazione (secondo me doverosa) dei numeri delle Quirinarie, è riuscito in un'impresa impossibile e cioè a far fare bella figura a Pdl e PD. 
Effettivamente i numeri pubblicati nel blog di Beppe Grillo non giustificano espressioni quali "morte della repubblica" e "golpe", su circa 48mila aventi diritto infatti hanno votato solo  in 28.518; tra questi i voti per Rodotà (che com'è noto è arrivato terzo nella classifica dei Quirinabili grillini) sono stati 4.677. 
Dato l'alto astensionismo credo che l'esperimento Quirinarie possa essere definito flop senza mancare di rispetto a nessuno. C'è però una cosa che mi domando, quando Grillo parlava di colpo di stato era a conoscenza dei numeri o Casaleggio li aveva nascosti? E se Grillo sapeva, davvero pensava che quei 4.677 costituissero la maggioranza degli italiani? Non è invece che nella testa del garante del M5S si sia fatta largo l'idea della divisione degli elettori  in queli di serie A e quelli di serie B? 
4.677 è un numero bassissimo, equivale ad 1 elettore su 10mila. Questa non è democrazia ma una perversa forma di oligarchia on-line che non rispetta minimamente chi la pensa in maniera differente. 
Sono convinta che Rodotà sarebbe stato un grandissimo Presidente e che, grazie soprattutto il PD, ci siamo lasciati sfuggire l'ennesima occasione di cambiare questo paese, ma se non ci fossero stati continui muro contro muro probabilmente le cose sarebbero andate diversamente. 
In tutto ciò abbiamo dimenticato che al Quirinale è stato rieletto Giorgio Napolitano, l'uomo che è stato una garanzia per l'Italia ed è grazie a lui se all'estero hanno ancora un po' di considerazione per il nostro paese (nonstante bunga-bunga e teatrini vari). 
Forse questi due grandi uomini meriterebbero  più rispetto e non dovrebbero essere tirati in ballo, come sta avvenendo in questi giorni, da una classe politica meschina ed incapace che passa due mesi a far nulla mentre il paese crolla. Probabilmente TUTTI (e non solo i 4.677) dovremmo riascoltare le parole pronunciate ieri da Napolitano e rileggere quelle scritte da Rodotà invece di pendere dalle labbra di chi non ha molto da comunicare. Poi chissà, magari la prossima volta che saremo chiamati a votare lo faremo con cognizione di causa senza lasciarci abbindolare da ricette tanto miracolose quanto inapplicabili.

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