Dov'eravamo rimasti? Ah sì, ai risultati elettorali e al parlamento diviso in 3.
La situazione non è di certo migliorata anzi, il popolo italiano sta assistendo (più che meritatamente) alla saga delle contraddizioni e al festival delle isterie, insomma un reality show dove chi prende più voti non vince (grazie porcellum).
Alla fase finale di questa avvincente sfida sono arrivati in tre, ed ora li presenteremo (come se fosse necessario...)
1.
Nome: Pierluigi Bersani
Partito: PD
Orientamento politico: centro-sinistra
Segni particolari: ha buone idee ma non è stato dotato di carisma.
Alleati: Nichi Vendola, detto anche l'Inascoltato e forse Renzi, il numero 2.
Strategia politica: piangersi addosso e corteggiare inverosimilmente il Movimento 5 stelle.
2.
Nome: Silvio Berlusconi
Partito: PDL
Orientamento politico: centro-destra
Segni particolari: ha governato 8 anni su 10 (durante i quali ha pensato solo ai cazzi suoi) e ancora non ha finito.
Alleati: Alfano, il fedelissimo; Lega Nord, ma solo quando gli fa comodo
Strategia politica: rimanere saldamente ancorati al posto di comando sempre e comunque cercando accordi con chiunque.
3.
Nome: Beppe Grillo
Partito: Movimento 5 Stelle, ma non è un partito eh, i partiti sono vecchi e superati, questo è un movimento di idee e cittadini onesti.
Orientamento: non pervenuto. Da destra li additano come comunisti, da sinistra come fascisti
Segni particolari: garante del movimento ma prima di tutto comico
Alleati: Casaleggio, imprenditore e fondatore della Casaleggio Associati, società che ha la "missione di sviluppare consulenza strategica di rete per le aziende e di realizzare rapporti sull'economia digitale" (banalissimo copia-incolla dal sito ufficiale)
Strategia politica: nessuna fiducia a nessun partito (sono morti, ricordatelo); aprire il Parlamento come una scatoletta e dedicare a tutti un vaffanculo.
Se vi state chiedendo quale sia il numero del televoto vi dico subito che non c'è, abbiamo avuto la nostra occasione quando siamo stati chiamati alle urne ma non è servito a molto. Dovevamo sceglierne 1 tra 6 ma siamo riusciti solo a dimezzare il numero dei contendenti. Comunque adesso tocca a loro e al Presidente della Repubblica, noi possiamo solo assistere a questo teatrino ed aspettare. (per la serie "chi se ne fotte del voto dei cittadini")
In tutto questo la stampa italiana, dopo aver inseguito (sulla spiaggia) Grillo (mascherato), ha cominciato ad osservare al microscopio i parlamentari del Movimento 5 Stelle. Gli innumerevoli guai giudiziari di Silvio Berlusconi non fanno notizia se paragonati ai parlamentari che non sanno dove si colloca topograficamente il Senato o quale sia il numero dei parlamentari, come se questi fossero i primi ignoranti ad essere stati eletti! Non sono certo un'ammiratrice del Movimento, ma è chiaro anche a me che questo è solo inutile accanimento! Ho tanto la sensazione che i media siano entrati in un vortice di dispetti, scaramucce e vendette: Grillo, ignorato per anni dai giornali italiani, si concede solo alla stampa estera e i media italiani (giustamente) indignati si vendicano facendo radiografie ai parlamentari del Movimento. Proprio oggi qualcuno ha riesumato una hit anti-grillina: l'accusa di fascismo. Roberta Lombardi, eletta capogruppo (pro tempore) alla Camera dei Deputati, è stata analizzata più che scientificamente; bisogna ammettere però che il soggetto si presta... Dal blog dell'Onorevole Cittadina è stato estratto un passaggio di un post pubblicato dopo la famigerata "apertura a Casapound" da parte di Grillo. Le frasi estratte sono sì equivocabili ma se contestualizzate assumo un significato diverso e più che un inno al fascismo sembra di trovarsi davanti ad un'apologia di Beppe Grillo (che se ne frega dell'antifascismo)
Allora perché prendersela con questa Signora? Leggendo, leggendo si scopre un post datato 23 Febbraio nel quale, riferendosi alle ben note (e più che giuste) proteste dei giornalisti italiani durante la tappa conclusiva della campagna elettorale, la Lombardi paragona i suddetti giornalisti ad ospiti non invitati che una volta fatti entrare si mettono a curiosare nei cassetti della padrona di casa... beh, tutto torna, io insulto te, tu insulti me e insieme disinformiamo o malinformiamo.
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