venerdì 22 febbraio 2013

Guardando fuori dalla mia finestra...

Sono tempi strani, qualcuno direbbe duri ma io dico strani. Stanno succedendo cose che fino a poco fa ritenevo impossibili, a quanto pare mi sbagliavo. 
Ma procediamo con ordine e che questo sia cronologico.
Per prima cosa penso alla campagna elettorale più bizzarra da che ho memoria! Ok, può non sembrare granché visto che ho 24 anni però non credo che ci sia mai stato niente di simile. Abbiamo 6 candidati premier, evidentemente a noi italiani non bastano la destra e la sinistra ma abbiamo bisogno anche di posizioni più centrali o più a destra o più a sinistra o sopra o sotto o leggermente di lato o sospese sulla testa come la spada di Damocle (ecco appunto). Fatto sta che adesso abbiamo radio, tv, giornali, social network eccetera eccetera pieni zeppi di politici vecchi e nuovi (ma soprattutto vecchi) che passano il loro tempo ad insultarsi (o insultarci?), prendersi in giro (o prenderci in giro?), ipotizzare alleanze, negare alleanze, e chi più ne ha più ne metta. Inutile soffermarmi maggiormente. La sola idea mi nausea. 
Adesso è il turno delle dimissioni del Papa. No, non siamo nel 1294 e nemmeno nel 1415 eppure abbiamo un papa dimissionario. Come la vivrà un credente? Se è vero che il Papa viene scelto da Dio attraverso i cardinali, queste dimissioni cosa rappresentano? Il Creatore si è distratto? Ha cambiato idea? O più semplicemente ha deciso di lasciar perdere perché ci considera un caso disperato? Se credessi nella suddetta forza creatrice probabilmente opterei per questa terza opzione.
Ma su tutte,  la cosa che più mi colpisce è la generale aggressività. Ogni argomento, ogni avvenimento, ogni situazione è un buon motivo per riversare rabbia sul primo che abbiamo a tiro. No, non sono una buonista, ma tutta questa nevrosi è sfiancante. Capisco che siamo quotidianamente costretti a subire pressioni di ogni tipo e che ormai ci sentiamo presi in giro da tutti, ma se crediamo che un nuovo governo, un nuovo papa, o una nuova star del cinema possano risolvere tutti i problemi della nostra esistenza e se restiamo immobili nell'attesa di un improbabile salvatore, allora stiamo freschi! 
Insomma, passando davanti alla mia finestra non ho più l'istinto di guardare fuori o di uscire, ma quello di chiuderla e barricarmi in casa. 

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